Niente gruppo evangelistico per l’anno successivo

Gen 04

Niente gruppo evangelistico per l’anno successivo

Cambiando la leadership della missione avevano deciso di fare un anno di break dal gruppo di evangelizzazione, niente gruppo evangelistico e l’opzione per me era lavoro d’ufficio, ma non sentivo fosse la mia chiamata, finchè potevo, volevo essere on the road. Momento di grandi decisioni, mi cadde il mondo addosso, perchè ero convinta avrei lavorato con la stessa missione per diversi anni, tolto il terreno sotto i miei piedi dovevo di nuovo farmi indicare la direzione per il mio futuro. Quell’autunno veniva in Italia, per guidare un gruppo di evangelizzazione, Rob Davis della missione OAC, la missione che ci dette formazione in evangelizzazione da strada mentre ero con OM Italia. – Michela vieni a fare un anno di tirocinio con o.a.c.- veramente Rob me lo disse già un anno prima, dicendo che vedeva in me un dono evangelistico, ma questa fu un’occasione per farmi da promemoria. Cosa dovevo fare? Sapevo che avrei preso un anno ad aiutare la fondazione di una chiesa, avevo preso quell’impegno, ma dopo? Sarei dovuta andare? Riflettevo, e quel giorno chiesi a Dio una chiara indicazione, mentre salivo sulle scale di una casa dove fummo ospitati per il pranzo, alzai gli occhi e davanti a me un quadro di legno, lo ricordo ancora: Non te l’ho io comandato? Sii forte e fatti animo, io sarò con te dovunque andrai. Coloro di voi, che hanno letto il secondo capitolo della mia storia, potranno comprendere cosa significava per me quel passo, il fatto che sia capitato in questa strana coincidenza mi fece riflettere. 🙂 questa volta senza farmelo ripetere troppo, misi in preventivo un altro anno in UK....

Read More

Non sono una ex-drogata o ex-prostituta, la mia testimonianza non aveva niente di sensazionale

Dic 16

Non sono una ex-drogata o ex-prostituta, la mia testimonianza non aveva niente di sensazionale

Nel team eravamo due donne e tre uomini, la mia collega era grande d’età ed aveva fatto diversi anni di scuola biblica, un giorno una missionaria sul posto ci invitò in un paesino dove c’era una riunione di donne cattoliche carismatiche, donne che si volevano confrontare sulla Bibbia, la mia collega si preparò uno studio Biblico ed andammo. Ricordo eravamo sedute attorno ad un tavolo tondo, e quando Renata stava per cominciare il suo studio Biblico una donna disse: “No, Apriamo la Bibbia a caso e la commenterà lei”, facendo segno verso di me. In mezzo a quelle donne io ero solo una ragazzina di 22 anni, pregai nel mio cuore per la guida dello Spirito Santo, la Bibbia fu aperta in un passo dell’antico testamento, non ricordo la referenza… era un profeta maggiore, ma parlava del Salvatore, potevo vedere Gesù in quel passo in ogni virgola era così pieno della grazia, il cuore mi si riempì di gioia ed iniziai con entusiasmo a condividere un messaggio sul sacrificio salvifico di Cristo. Concludendo mi chiesero la mia storia e raccontai la mia testimonianza, che sinceramente fino ad allora avevo pensato non avesse niente di speciale, non sono una ex-drogata o ex-prostituta, la mia testimonianza non aveva niente di sensazionale, conobbi Gesù da bambina, ma la raccontai con tutto il cuore. Che gioia, dopo alcuni mesi, una volta tornata a casa, ricevetti una telefonata da quella missionaria: “Michela in quel paesino oggi è cominciata una piccola chiesa, perché le donne non potevano dimenticare la tua testimonianza”. Che onore, che gioia, ancora oggi mentre scrivo di questo sono commossa. Dio è grande ed usa le persone che sono niente per portare avanti la Sua opera. In provincia di Agrigento fu la nostra ultima tappa; ricordo che avevamo pochissimi soldi per la spesa, i credenti ci portavano arance e mandarini ed andavamo avanti a mangiare solo quello, arrivò il giorno della partenza e pregammo che Dio ci aiutasse ad arrivare a destinazione, ricordo ancora la gioia di aver avuto gli ultimi spiccioli per pagare l’ultimo casello dell’autostrada. Arrivati a casa sani e salvi, ma soprattutto arrivati!!! Filippesi4: 12-13 So vivere nella povertà e anche nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a...

Read More

In Italia, ricordi qua e là…

Dic 16

In Italia, ricordi qua e là…

Tornando in Italia mi aggregai al gruppo di evangelizzazione di OM Italia, vivevamo in un appartamento a Piacenza e da lì ci spostavamo in tutta italia. Volantinaggio, programmi nelle piazze, programmi nelle chiese.. il mio compito nel gruppo era insegnare al team tecniche di evangelizzazione: sketchboard, mimi ecc… ero la più piccola del gruppo, ma mi trovavo davvero bene. Tra le evangelizzazioni dove siamo stati coinvolti ricordo i due mesi in Sicilia, facevamo evangelizzazione in piazza ogni sera tardi fino all’1 di mattina e la mattina volantinaggio porta a porta, mentre di pomeriggio dormivano tutti nel paese. Provincia di Messina, Agrigento passando per Trapani, bel giro turistico direte voi…e invece no, abbiamo visto solo le stradine interne dove andavamo a trovare le persone, di bagno al mare non se ne parlava proprio, era inverno, e poi il nostro giorno libero era il lunedì e ricordo che ogni lunedì pioveva!! 🙂 questa coincidenza me le ricordo proprio ::))) In provincia di Messina fummo ospitati in una casa che aspettava di essere demolita, l’unica stanza riscaldata era la cucina…ricordo che la mattina asciugavo i vestiti dal freddo ed umidità con un phon…e veniva su il vapore a nuvolette :)) ma eravamo tutti allegri e felici di quello che stavamo facendo. Ricordo delle mie conversazioni e visite da una ragazza che incontrammo, il ragazzo la picchiava e lei per buon onore lo avrebbe sposato comunque…poi ricordo quella commessa che piangeva confidandosi di non riuscire a pagare il pizzo, ma la cosa che ricordo di più erano le centinaia di persone che si fermavano ogni sera a guardare i nostri programmi serali, siciliani affabili con tanta voglia di parlare e confrontarsi sulle tematiche della fede… ah cosa mi sta tornando in mente…e come me lo scordo questo? Avevamo messo un banchetto con letteratura cristiana, era di pomeriggio in un paese che non ricordo… ci passò davanti una processione, avevamo un volantino evangelistico: “Imitiamo Maria” alcuni si fermarono a prenderlo e scoppiò una bomba spirituale, il parroco fece una sfuriata gridando di non prendere la nostra letteratura. Noi purtroppo non sapevamo che ci sarebbe stata la processione quel giorno ed il comune non ci avvisò, non volevamo essere poco “rispettosi”…. la folla sparì nella...

Read More

Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo.

Set 21

Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo.

Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo. “I bisogni sono tanti, ma non devono essere la mia guida. Devo andare dove Dio vuole…” Questo era il mio pensiero negli ultimi mesi del mio primo anno di missione. Le offerte per rimanere a lavorare come missionaria in Inghilterra non mancavano, sia al centro di formazione che in chiesa. Un posto “sicuro”, perchè da quelle parti il lavoro del missionario è sostenuto e compreso, anche se il missionario in questione è donna. Dio mi spingeva in Italia, terra che per me aveva difficoltà ministeriali ed economiche, in questa terra dove non vengono sostenuti in genere nemmeno i pastori, come potevo pretendere? Missionaria donna… quante critiche e sofferenze mi aspettavano dietro l’angolo in questa mia amata patria? Ministero di evangelizzazione creativa? Durante la metà degli anni novanta era fantascienza proporre questo tipo di cose da queste parti. Ma Dio aveva scritto la parola ITALIA nel mio cuore in modo così forte, che sapevo che dovevo andare in questo paese. La conclusione dell’anno di missione si tenne in Germania, un grande convegno, 1500 giovani, vediamo arrivare sul palco le grandi bandiere dei paesi che sarebbero stati evangelizzati, chiusi gli occhi e pregai per l’ultima volta: “Signore devo andare in Italia? Mi vuoi lì? Questa tua figlia è debole ed ho bisogno di un segno chiaro…amen” Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo. La bandiera italiana era proprio accanto alla bandiera inglese, che coincidenza, poi di colpo la bandiera inglese si stacca e cade… delle due solo quella italiana rimane su… guardo esterefatta… lacrime...

Read More