Dove tutto ebbe inizio

Dic 10

Ho incontrato Dio quando ero solo una bambina, ricordo ancora il momento in cui mi inginocchiai da sola nella mia stanza per chiedere il perdono di Dio e per chiedergli di entrare nella mia vita, gli chiesi di diventare il mio Signore, nel vero senso della parola, ed il mio salvatore, lo ringraziai per essere morto al posto mio sulla croce…
Non si puo’ spiegare a parole quello che provai, un’emozione fortissima e sinceramente inaspettata, ricordo che dovetti controllare se sotto le mie ginocchia ci fosse ancora il pavimento perche’ mi sembrava letteralmente di volare.
So che questo non succede a tutti quelli che fanno questo passo, ma credo che Dio mi fece vivere questa esperienza perche’ non voleva che la dimenticassi, come succede spesso succede con le esperienze vissute da bambini.
So che in quel momento e’ cambiato il destino della mia vita ed il mio destino eterno.
Quel Gesu’ che mi aveva salvato non mi ha mai abbandonato, ho avuto dei momenti in cui mi chiedevo il perche’ dei suoi silenzi, ma con il senno del poi ho capito un piano piu’ grande di quanto potessi immaginare.
Piu’ tardi, quando avevo 12 anni, ho detto a Dio: “manda me”;
Ero disposta a diventare una missionaria, ricordo che lo scrivevo anche nei temi a scuola quando chiedevano :” cosa vuoi fare da grande?”
Ricordo, che ero un’adolescente un po’ fuori dalle righe, spesso sola ed incompresa, ma sinceramente non me ne importava proprio, avevo un forte senso di appartenenza a Cristo, che non avevo bisogno di identificarmi in quei personaggi che spesso attraggono quegli adolescenti mancanti di senso di appartenenza e di identita’.
Ricordo che ero strana anche per la mia famiglia, ogni tanto di sera prendevo la mia coperta e me ne andavo al piano di sotto, stendevo la coperta per terra e inginocchiata passavo tanto tempo in preghiera conversando con Dio.

Ma sei sicura che sia Dio che ti sta chiamando? O sei tu che vuoi semplicemente andare alla ricerca di fama e gloria?
Questa frase mi feri’ profondamente, dopo la riunione in chiesa la domenica mattina, mentre parlavo con una persona sul mio desiderio di servire Dio, mi rispose seccamente con queste parole. Ricordo che passai quel pomeriggio a piangere e pregare dicendo: “Dio sei veramente tu che mi mandi o sono io che mi sto imponendo?”
Ricordo ancora il dolore in quella preghiera.
Quella domenica pomeriggio venne in chiesa uno scrittore cristiano che doveva parlare del tema del suo libro, un libro sul Re Saul, era la prima volta nella mia chiesa e non lo conoscevo.
Si alzo’ ed ando’ davanti a tutti dicendo: “scusatemi dovevo parlarvi del Re Saul, ma sento di dovervi dire altro.”
Il tema della sua predicazione fu Isaia 6:8
“Poi udii la voce del Signore che diceva:«Chi manderò? E chi andrà per noi?»Allora io risposi: «Eccomi, manda me!»”
Ascoltai a bocca aperta, Dio mi stava parlando per mezzo di questo uomo inconsapevole.
Ricordo ancora la frase: Dio vuole la tua disponibilita’, c’e’ tanto da fare, se ti chiedi se ti sta mandando o meno, ti stai facendo la domanda sbagliata.
Se ti senti inadatto, non ti preoccupare, anche Isaia si senti’ cosi’, ma il Signore lo preparo’.
Dio mi ha consolato in un modo meraviglioso.
A questo punto chiesi: “Signore se devo diventare una missionaria sarebbe bene che io diventi un’infermiera” dal momento che questo era il ruolo che spesso ricoprivano le donne missionarie di cui conoscevo la vita, ma mi piaceva anche molto disegnare abiti e mi affascinava l’espressione artistica in generale, cosi’ chiesi:
“Devo diventare stilista di moda o infermiera? ”
Bhe per tirarla breve tra una cosa e l’altra mi faceva sempre capire che dovessi diventare una stilista di moda…ma dal momento che io la trovavo una professione incompatibile con la missione, credetti che forse avevo capito male le istruzioni ed intrapresi cosi’ gli studi per diventare un’infermiera.
Sbagliando…
Per renderla breve, perche’ non sarebbe il caso metterci una vita per leggere la mia vita,
iniziai con gli studi da infermiera e finii con gli studi per diventare stilista di moda.
Un lavoro che mi appassionava moltissimo, era bello anche fare gli straordinari quando si era “in collezione”, era una bella emozione vedere le mie prime creazioni indossate da gente incontrata per caso.
Ma sapevo che sarebbe stato temporaneo, che sarebbe arrivato il tempo di partire.
Presto raccontero’ il resto…

Chissa’ se qualcuno legge cosi’ tanto in internet…

2 comments

  1. elisa /

    Veramente bella!!! non ho parole!!! ma posso dire che il Signore è buono è la sua benignità dura in Eterno!

  2. Carmela /

    Sono rimasta molto edificata dalla tua storia, è bello vedere come Dio lavora attraverso i suoi figli che lo amano e si mettono a Sua disposizione per servirlo.

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