Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo.

Set 21

Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo.

Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo.

“I bisogni sono tanti, ma non devono essere la mia guida. Devo andare dove Dio vuole…” Questo era il mio pensiero negli ultimi mesi del mio primo anno di missione. Le offerte per rimanere a lavorare come missionaria in Inghilterra non mancavano, sia al centro di formazione che in chiesa. Un posto “sicuro”, perchè da quelle parti il lavoro del missionario è sostenuto e compreso, anche se il missionario in questione è donna. Dio mi spingeva in Italia, terra che per me aveva difficoltà ministeriali ed economiche, in questa terra dove non vengono sostenuti in genere nemmeno i pastori, come potevo pretendere?

Missionaria donna… quante critiche e sofferenze mi aspettavano dietro l’angolo in questa mia amata patria?
Ministero di evangelizzazione creativa? Durante la metà degli anni novanta era fantascienza proporre questo tipo di cose da queste parti.

Ma Dio aveva scritto la parola ITALIA nel mio cuore in modo così forte, che sapevo che dovevo andare in questo paese. La conclusione dell’anno di missione si tenne in Germania, un grande convegno, 1500 giovani, vediamo arrivare sul palco le grandi bandiere dei paesi che sarebbero stati evangelizzati, chiusi gli occhi e pregai per l’ultima volta: “Signore devo andare in Italia? Mi vuoi lì? Questa tua figlia è debole ed ho bisogno di un segno chiaro…amen” Alzai gli occhi per guardare le bandiere e… non potevo credere a quello che vedevo. La bandiera italiana era proprio accanto alla bandiera inglese, che coincidenza, poi di colpo la bandiera inglese si stacca e cade… delle due solo quella italiana rimane su… guardo esterefatta… lacrime

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