Ho ritrovato una vecchia lettera… che ricordi…

Set 04

24-12-1994 Carissimi come state? Qui alla vigilia di Natale sto pensando a voi, volete sapere dove sono? Non rispondete in Inghilterra perchè io intendo qualche cosa di più specifico. Non sono alla base della missione, perchè in questi giorni è chiusa, non avendo i soldi per pagare il biglietto aereo per tornare in italia questo natale, ho trovato ospitalità in un appartamento di due missionarie che sono andate a casa in questo periodo, quindi l’appartamento era vacante. Sto qui con due ragazze tedesche mie colleghe. Sono seduta per terra davanti ad uno scaldino per il bagno perchè non siamo state capaci di far partire l’impianto di riscaldamento, ora capisco quando Tom mi scriveva dalla Siberia che si scaldava con il forno della cucina…l’ho fatto anche io! Ma la situazione in generale è divertente non vi preoccupate. Una famiglia missionaria svizzera ci ha gentilmente invitato a cena da loro per la vigilia, è stato molto buono e ben cucinato…non come cucinano alla base. 🙁 (questa storia la sapete già.).. Domani ci inviteranno anche a pranzo, per non farci sentire sole in questi giorni dove di solito le famiglie stanno riunite. Sto bevendo un succo d’arancia gelato…e non perchè era in frigorifero! Ci sto ridendo sopra ma è molto buono, una sciccheria che spesso non ci possiamo permettere. Sono molto felice del letto che ho qui perchè è morbido, ( vi ho già raccontato che alla base abbiamo i materassi di paglia donati dall’esercito alla missione…purtroppo sono pieni di bozzi ) Condividendo con una ragazza tedesca, è incredibile come si gioisce delle piccole cose quando si è missionari. Ricordavamo di una delle nostre ultime evangelizzazioni, in una chiesa a Birmingham, nella chiesa dove dormivamo non c’era nè bidè nè doccia, ci potevamo lavare solo una volta ogni due giorni in casa di qualche credente, e facendo porta a porta, il lavoro con i bambini e con i giovani si sudava…ma ragazzi che meraviglia quella doccia… ( e te ne rendi conto solo quando non ce l’hai) Voi direte…ma che razza di notizie? Sono notizie di vita quotidiana di una studentessa missionaria. Vi penso…e vi voglio bene....

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Stralci da una lettera di preghiera di quei tempi

Dic 11

Sono di ritorno da un periodo di tempo abbastaza impegnato, Scozia, sud Inghilterra e Germania sono state le mie tappe. In Scozia abbiamo fatto due principali programmi sulla nave Logos 2, ed in entrambe abbiamo fatto il pienone: più di quattrocento biglietti venduti per serata, ogni pomeriggio il nostro team si divideva in due, così coprendo due parti differenti della città facevamo programmi all’aperto ed ogni sera programmi in un caffè bar …. è stato un periodo eccellente dove abbiamo visto venire una trentina di persona a Cristo. Il periodo in Germania è stato differente… sono stata coinvolta tre ore al giorno insegnando lavori creativi in alcuni workshop che ho guidato a teen street, la conferenza per giovani dove avevamo circa 700 adolescenti….poi sono stata coinvolta nelle serate sul palco…. Domani partirò per il Galles per l’ultima missione in Gran Bretagna, dopo di che il Signore mi chiama a lavorare nella mia bella Italia, farò parte del team di evangelizzazione per un anno… il mio tempo qui è stato eccellente, ho imparato molto, sono stata nel posto giusto al momento giusto, gloria a Dio che sa cosa è meglio per i suoi figli, saluto l’Inghilterra con tristezza nel cuore, questo posto dove lascio ricordi davvero speciali che mi hanno segnato la vita e che mi rimarranno per sempre nel cuore....

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Solo operai non padroni del campo

Dic 10

Che anno stupendo, quante avventure: spettacoli nelle piazze e nelle scuole, persone venire a Cristo; ancora lo ricordo quel ragazzo di colore che studiava giurisprudenza a Londra, dopo il programma in chiesa lo accompagnai ai piedi del Signore per riceverlo nel proprio cuore, che bello vedere come Dio è padrone della messe, io stavo solo raccogliendo un frutto maturo che Dio aveva curato per tanti anni: ” Mi stai dicendo le cose che dicevano i missionari buoni nel mio paese giù in Africa” mi diceva. Che bello imparare che anche un solo nostro sorriso nel nome di Cristo può portare le persone un passo più vicine a Dio, un frutto che a suo tempo qualcuno raccoglierà, questo ci dovrebbe mantenere umili operai. Poi ricordo ancora quel pranzo di pasqua, seduti per terra a mangiare una fetta di pane con una mela, quanti bei ricordi nelle preghiere, nelle risa e nella mano amica, pronta a sostenere nella difficoltà La notte quando mi capitava di stendere il mio sacco a pelo su di un pavimento di una chiesa fredda in Scozia, mi addormentavo con un canto nei miei pensieri : ” I miei anni più belli, voglio spender per te, per te mio Signore che moristi per me….” Dicevo a me stessa: “un giorno queste cose non le potrò più fare.” Ed infatti è così, non sarei più in grado di sopportare quel freddo ed umidità e sono felice di aver speso così i miei anni più belli....

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Il mio cuore iniziò a bruciare a tre colori

Dic 10

Quando partii per l’Inghilterra non avevo ancora chiaro quale sarebbe stato il mio paese di missione, certo non volevo fosse l’Italia, fin da ragazzina dicevo al Signore: ” Sono pronta ad essere mangiata dagli Zulu se fosse necessario, ma non voglio andare in Italia” La situazione qui era troppo complicata, non esisteva uno sbocco di servizio in quanto donna giovane, 15 anni fa al massimo alle donne veniva concesso di cantare, ed era proprio la cosa che non sapevo fare! Guardavo lontano, in paesi poveri, non volevo trovarmi incastrata di una situazione di chiesa stagnante come quella Italiana. Qualche mese prima ero stata in missione in Croazia durante la guerra, distribuivamo camion di viveri e portavamo l’Evangelo ai campi profughi, vedere tanta povertà e tanto bisogno mi fece credere che forse quello poteva essere il mio campo di missione, ma tutto era in “forse”. Lì in Inghilterra, una volta a settimana si faceva la nottata di preghiera, ed un dipartimento diverso della missione doveva organizzarla, e quando toccò al mio team mi fu data l’occasione di presentare la situazione del sud Europa. Nel prepararmi per questo compito mi si aprì davanti agli occhi una situazione di una tale povertà spirituale che superava di gran lunga alcune nazioni Africane e Asiatiche, davanti alla realtà che in alcuni paesi perseguitati c’era una percentuale di credenti maggiore a quella Italiana, mi fece rendere conto di una situazione che avevo sottovalutato. Quando quella sera iniziai a parlare della realtà del sud Europa, Italia inclusa, mi si accese un fuoco che non so spiegare, un calore dentro che mi emozionava, ci emozionò tutti, molti hanno pregato con lacrime e passione quella sera, ed io da allora non potevo smettere di piangere quando pregavo per l’Italia, si era acceso un fuoco ed un’urgenza dentro di me, una passione per un paese dove io non sarei mai voluta andare…e sapevo che era Dio. Che gentiluomo! Lui non ci forza in una strada che non vogliamo percorrere, ce ne fa innamorare, ci fa appassionare e ci accompagna in un cammino dove possiamo esclamare: Non era premeditato da me, è la tua volontà, com’è affascinante questa vita cristiana. Ah amata Italia che ancora non conosce l’Evangelo, alzando gli...

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