Solo operai non padroni del campo

Dic 10

Che anno stupendo, quante avventure: spettacoli nelle piazze e nelle scuole, persone venire a Cristo; ancora lo ricordo quel ragazzo di colore che studiava giurisprudenza a Londra, dopo il programma in chiesa lo accompagnai ai piedi del Signore per riceverlo nel proprio cuore, che bello vedere come Dio è padrone della messe, io stavo solo raccogliendo un frutto maturo che Dio aveva curato per tanti anni: ” Mi stai dicendo le cose che dicevano i missionari buoni nel mio paese giù in Africa” mi diceva. Che bello imparare che anche un solo nostro sorriso nel nome di Cristo può portare le persone un passo più vicine a Dio, un frutto che a suo tempo qualcuno raccoglierà, questo ci dovrebbe mantenere umili operai. Poi ricordo ancora quel pranzo di pasqua, seduti per terra a mangiare una fetta di pane con una mela, quanti bei ricordi nelle preghiere, nelle risa e nella mano amica, pronta a sostenere nella difficoltà La notte quando mi capitava di stendere il mio sacco a pelo su di un pavimento di una chiesa fredda in Scozia, mi addormentavo con un canto nei miei pensieri : ” I miei anni più belli, voglio spender per te, per te mio Signore che moristi per me….” Dicevo a me stessa: “un giorno queste cose non le potrò più fare.” Ed infatti è così, non sarei più in grado di sopportare quel freddo ed umidità e sono felice di aver speso così i miei anni più belli....

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