Le rocce bianche di Dover

Dic 10

“Bhe ma io ho ancora una collezione in corso, sono grossi investimenti, non posso lasciare…” ma Dio mi aiuto’ e finii la collezione il giorno prima della mia partenza, di corsa preparai una valigia piena di vestiti pesanti, andavo verso l’inverno in un paese del nord Europa. “Meglio prendere la macchina da cucire” e la misi un una valigia, non sono sarta,ma ho studiato tecnica sartoriale industriale, (gli stilisti devono sapere queste cose, altrimenti disegnano cose non fattibili) ma in questo caso, forse davanti a qualche necessita’ finanziaria mi sarebbe stata utile per sbarcare il lunario. E cosi con uno zaino in spalla e due valige partii all’avventura. Ricordo ancora, mi sembra di vedermi da fuori: una ragazzina sul ponte di un traghetto che attraversava la Manica, un mare agitato da stare male, appoggiata allo scorrimano mentre guardo le bianche rocce di Dover che si avvicinano, lacrime… il sogno si avvera....

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…ma questa rondine non poteva andare a cantare altrove?

Dic 10

…quella mattina mi svegliai con questa frase in testa, mi girai di scatto: LA SVEGLIA!! Quella mattina mi dovevo alzare alle 6 perche’ dovevo prendere il treno per andare a Piacenza, avevo calcolato tutto: se volevo tornare a casa entro la giornata dovevo partire a quell’ora. Era un giorno importante: andavo a firmare i documenti per iscrivermi alla scuola missionaria. Ero un terremoto quando dormivo e rompevo tutto quello che si trovava sul mio comodino, sveglia inclusa, e quella notte fu una di quelle notti…se non fosse stato per una rondine che mi sveglio’ alle 6 PRECISE chissa’ cosa sarebbe successo. Il Signore ebbe la delicatezza di mandarmi una sveglia in forma di rondine per questo suo terremoto di figlia, forse permise il tutto per farmi capire che c’era il suo zampino. Arrivai a Piacenza, ed il responsabile della missione mi spiego’ i documenti e poi mi disse di rifletterci ancora un attimino, prima di andare nel suo ufficio mi lascio’ una bibbia in Inglese ” Questa e’ per te, inizia a leggerla cosi’ ti inizi ad abituare alla lingua” era una versione di quelle particolari, sapete quelle con gli articoli scritti qua e la prima di ogni libro, con le note per i giovani, una di quelle versioni che fanno per esempio per le olimpiadi… quella non so che edizione fosse, ma era piena di foto ed articoli vari. Rimasi da sola davanti ai fogli da firmare, il centro di formazione si chiamava L.U.K.E. “Signore dimmi un’ultima volta: e’ qui che devo andare?” Lo so, quello che ho fatto poi e’ sbagliato, non si apre la bibbia a caso, ma nella mia fragilita’ avevo bisogno di un’ultima conferma (come se 8 mesi di conferme non fossero stati sufficienti) Chiudo gli occhi, trattengo il respiro, prendo la bibbia ed apro a caso… mi trovo davanti ad uno di quegli articoli ed il titolo era GO GO GO (traduzione vai, vai vai.) E qui gia’ era abbastanza chiaro, ma quello che sto per dirvi mi fa venire i brividi ancora oggi… il libro successivo, quello di cui vedevo il titolo in trasparenza era LUKE ( evangelo di Luca ) quello che avevo davanti agli occhi era GO GO GO LUKE...

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