Le rocce bianche di Dover

Dic 10

“Bhe ma io ho ancora una collezione in corso, sono grossi investimenti, non posso lasciare…” ma Dio mi aiuto’ e finii la collezione il giorno prima della mia partenza, di corsa preparai una valigia piena di vestiti pesanti, andavo verso l’inverno in un paese del nord Europa. “Meglio prendere la macchina da cucire” e la misi un una valigia, non sono sarta,ma ho studiato tecnica sartoriale industriale, (gli stilisti devono sapere queste cose, altrimenti disegnano cose non fattibili) ma in questo caso, forse davanti a qualche necessita’ finanziaria mi sarebbe stata utile per sbarcare il lunario. E cosi con uno zaino in spalla e due valige partii all’avventura. Ricordo ancora, mi sembra di vedermi da fuori: una ragazzina sul ponte di un traghetto che attraversava la Manica, un mare agitato da stare male, appoggiata allo scorrimano mentre guardo le bianche rocce di Dover che si avvicinano, lacrime… il sogno si avvera....

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